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Anteprima: Operativo il distributore per autopostali a celle combustibili

AutoPostale Svizzera SA ha inaugurato a Brugg (AG) il primo distributore svizzero di idrogeno per autobus, che rifornisce i veicoli impegnati nei test su strada della tecnologia a celle combustibili, avviati dall’azienda a dicembre 2011. L’idrogeno gassoso viene prodotto sul posto con energia proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili.

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Nel dicembre del 2011 hanno iniziato a circolare sulle linee AutoPostale del centro e dei dintorni di Brugg (AG) cinque veicoli dotati di propulsore a celle combustibili. Gli autopostali sono alimentati a idrogeno gassoso, convertito in energia elettrica all’interno delle celle; per rifornirli è stata costruita a Brugg dall’azienda Carbagas AG la prima stazione di rifornimento a idrogeno per autobus su territorio svizzero, ora gestita da AutoPostale Svizzera SA. Sul posto verrà prodotto circa il 60% del fabbisogno complessivo di idrogeno per il progetto, per la parte restante si ricorrerà alla fornitura esterna. 

L’idrogeno: un accumulatore di energia 

Il carburante viene fabbricato per mezzo di un elettrolizzatore che produce idrogeno a partire da energia elettrica e acqua: con l’apporto di corrente si ottiene cioè la scomposizione dell’acqua in idrogeno e ossigeno. L’idrogeno viene quindi portato per mezzo di due compressori a una pressione minima di 410 bar, per essere poi conservato in serbatoi appositi. Dal distributore l’idrogeno viene infine erogato agli autopostali a celle combustibili in modo completamente automatico e a una pressione massima di 350 bar. All’interno del veicolo, l’idrogeno viene convertito nuovamente in energia elettrica nella cella combustibile, dove viene combinato con l’ossigeno in un processo controllato. L’idrogeno svolge quindi la funzione di accumulatore di energia. 

Energia da fonti rinnovabili 

Esistono diverse configurazioni potenziali per una stazione di rifornimento di idrogeno: ad esempio è possibile ottenere questo tipo di propellente anche con metano; AutoPostale ha optato invece per una soluzione che riduce la dipendenza dai combustibili fossili. Si tratta inoltre di una variante a emissione zero di CO2, poiché l’idrogeno che alimenta gli autopostali a celle combustibili è ricavato interamente da fonti rinnovabili quali idroelettrico, solare, eolico e biomassa. Il fornitore di energia elettrica per la produzione del carburante è il gruppo IBB di Brugg. 

Un risparmio di 2000 tonnellate di CO2 

La propulsione a celle combustibili non produce gas di scarico, dal momento che l’unico prodotto di scarto è il vapore acqueo, e anche l’inquinamento acustico è estremamente ridotto. In più gli autopostali recuperano energia in frenata: questa viene accumulata e successivamente utilizzata per la trazione, il riscaldamento o la climatizzazione. AutoPostale si attende riduzioni delle emissioni di CO2 per almeno 2000 tonnellate, distribuite nei cinque anni della fase sperimentale. 

Partner negli investimenti 

La realizzazione del progetto è possibile solo grazie al sostegno finanziario di istituzioni pubbliche e alla partecipazione di partner importanti provenienti dal mondo dell’economia e della ricerca. Partecipano al progetto: 

  • AutoPostale Svizzera SA
  • La Posta Svizzera
  • Unione Europea: progetto CHIC (Argovia, Bolzano, Londra, Milano, Oslo)
  • Fondo Swisslos del Cantone di Argovia
  • Ufficio federale dell’energia
  • LPMR
  • Daimler Buses: EvoBus GmbH Mannheim ed EvoBus (Schweiz) AG
  • Istituto Paul Scherrer, Villigen
  • IBB Holding AG, Brugg
  • Carbagas AG, Gümligen

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Distributore di idrogeno a Brugg

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Il pieno di un autopostale a celle combustibili

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